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Il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia. Tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e gli orizzonti che si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio, lungo il massiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell’Orsomarso, la Natura e l’Uomo intrecciano millenari rapporti che il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, conserva e tutela sotto il suo emblema, il pino loricato. L’intera zona, sottoposta a speciale tutela, ai sensi della Legge quadro n.394/1991 sulle aree protette, è costituita dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso. È una catena montuosa dell’Appennino meridionale, a confine tra la Basilicata e la Calabria. Ha vette tra le più alte del Mezzogiorno d’Italia, coperte di neve per ampi periodi dell’anno. Dalle sue cime, oltre i 2200 metri di altitudine sul livello del mare, si colgono, ad occhio nudo, ad ovest le coste tirreniche di Maratea, di Praia a Mare, di Belvedere Marittimo e ad est il litorale ionico da Sibari a Metaponto

Quando si arriva nel piccolo centro abitato agli occhi del viaggiatore appare un borgo caratteristico e affascinante, raccolto ai piedi di un costone roccioso straordinario che sovrasta le abitazioni e fa da cornice alla imponente cattedrale, nel centro del paese.

Tra le vie del borgo si possono incontrare gli abitanti del posto, i loro racconti fanno pensare ad un luogo che ancora mantiene intatte le proprie tradizioni e le proprie origini. Papasidero è un piccolo insediamento che conta circa 600 abitanti riesce a dare al viaggiatore tante emozioni.

Un vero e proprio tuffo nella storia più antica, visitando la suggestiva Grotta del Romito, situata in una frazione di Papasidero (Nuppolara) che racconta di un luogo vissuto in epoca preistorica e che ancora oggi conserva intatta l’incisione del Bos Primigenius, che la rende ancor più spettacolare.

Continuando la passeggiata nel borgo si possono ammirare i resti del castello normanno svevo che sovrasta su una piccola piazzetta con vista sul paese molto suggestiva sia di giorno, perché permette di osservare tutta la valle del Lao, che di sera alle luci dei piccoli vicoli e delle case  illuminate. Odori, sapori della cucina tipica inebrianti nei locali di ristorazione presenti nella zona, ma anche il piacere di potersi sedere nelle piazzette, mangiare un semplice panino o bere un caffè diventa un momento di puro relax che si può trovare solo nei piccoli borghi come Papasidero.

Il borgo si puo visitare con le preparatissime guide turistiche messe a disposizione dal Comune, un racconto piacevole che entusiasma sia i viaggiatori autonomi che gli escursionisti e i gruppi che arrivano sul territorio. Anche il parroco Don Ezio ce la mette tutta e contribuisce costantemente con le sue funzioni ad animare, durante l’anno, la piccola comunità tenendo in vita dei riti e delle funzioni religiose che sono un vero e proprio capolavoro del folklore e dello spirito delle persone del posto.

La valle del fiume Lao è stupenda, le acque cristalline che solcano il territorio sono uno scenario perfetto per delle passeggiate di acqua trekking o svolgere delle attività sportive come il rafting. Papasidero dista solo 18 km dall’autostrada A2 del Mediterraneo e 23 km dal mare dove in meno di un ora si possono raggiungere le mete costiere piu ambite dell’alto tirreno cosentino come Diamante, Scalea, Praia a mare e San Nicola Arcella ( Arco Magno).

Scalea

Papasidero

Mormanno

Cirella